Guida alla visita del Cratere del Vesuvio

Il sentiero natura n. 5 “Il Gran Cono” parte dal Piazzale posto a quota 1000 m s.l.m. nel comune di Ercolano al termine della Strada Provinciale Ercolano-Vesuvio. Al momento il Piazzale ospita un’area parcheggio per coloro che giungono motorizzati.

Prima di intraprendere la salita si può visitare uno degli Infopoint del Parco Nazionale del Vesuvio dove si possono ricevere informazioni utili sull’area protetta ed acquistare la carta dei sentieri.

Dal Piazzale si può già godere di una splendida veduta del versante settentrionale del Monte Somma con i Cognoli di Sant’Anastasia e la Punta Nasone, la cima dell’antico vulcano alta a 1.132 metri, opposta ai Cognoli di Ottaviano e di Levante, mentre alzando lo sguardo verso l’alto, si può trattenere il fiato osservando dal basso quella che sarà l’ascesa al bordo inferiore dello Sterminator Vesevo.

Orari per le visite al Cratere

Gen - Feb - Nov - Dic 9:00 - 15:00
Mar - Ott 9:00 - 16:00
Apr - Mag - Giu - Set 9:00 - 17:00
Lug - Ago 9:00 - 18:00

Biglietteria

Per le Agenzie di Viaggio, Tour Operator ed altri Organismi operanti nel settore turistico che intendono utilizzare vouchers prepagati per le visite guidate al cratere, con obbligo di pre-acquisto di un minimo di 300 biglietti al costo unitario di € 8,00 effettuando un versamento all'Ente Parco Nazionale del Vesuvio di € 2.400,00;
Per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado (escluso le università), senza distinzione del luogo di provenienza, su presentazione di una lettera di richiesta su carta intestata e firma del Dirigente Scolastico, indicante il numero degli studenti, degli insegnanti e degli eventuali accompagnatori; il biglietto ridotto viene concesso a tutta la scolaresca, agli insegnanti ed accompagnatori e si intende per persona;
Per gli Istituti universitari senza distinzione del luogo di provenienza, su presentazione di una lettera di richiesta su carta intestata dell'istituzione universitaria e firma del Preside della Facoltà, del Direttore del Dipartimento Universitario o del Rettore dell'Università, indicante il numero degli studenti, dei professori e degli eventuali accompagnatori; il biglietto ridotto viene concesso a tutto il gruppo degli studenti universitari, ai professori ed accompagnatori e si intende per persona;
Per i cittadini residenti nei 13 comuni della comunità del parco muniti di documento di riconoscimento attestante la effettiva residenza.
Per ogni altro visitatore, incluse le Agenzie di Viaggio ed altri Organismi operanti nel settore turistico che non intendono utilizzare vouchers prepagati per le visite guidate al cratere.
  • Ai componenti degli Organi ed al personale dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio;
  • Al personale dell'Osservatorio Vesuviano;
  • Agli studiosi, ai ricercatori ed al personale di Università, Enti o Istituti scientifici, di ricerca o di istruzione, per motivi scientifici e culturali, previa presentazione alla biglietteria di una lettera di richiesta su carta intestata dell'Ente, Istituto, Università di appartenenza;
  • A n°1 docente/accompagnatore per ogni classe di 25 alunni;
  • A n°1 accompagnatore turistico per ogni 25 turisti;
  • Ai rappresentanti di Enti e/o Amministrazioni pubbliche, per motivi istituzionali, previa presentazione alla biglietteria di una lettera di richiesta su carta intestata dell'Ente;
  • Ai bambini di altezza inferiore a 1,20 metri solo se accompagnati dai genitori o da chi ne fa le veci. Tale esenzione non si applica alle visite scolastiche;
  • Ai residenti nei comuni della comunità del parco muniti di documento di riconoscimento in occasione della giornata europea dei Parchi o di altri particolari eventi di rilievo nazionale resi noti attraverso gli organi di stampa o i media;
  • Alle Guide esclusive del Parco nazionale del Vesuvio;
  • Agli invalidi al 100% muniti di certificato che lo attesti, ed al relativo accompagnatore;
  • A tutti coloro che siano muniti di apposita autorizzazione scritta dell'Ente Parco rilasciata per motivi istituzionali, di rappresentanza e di pubblico interesse;
  • Ai giornalisti nell'esercizio del diritto di cronaca, previa comunicazione all'Ente Parco.

Come arrivare al Cratere

All’uscita del casello autostradale svoltare a sinistra, percorrere via Boscocatene, proseguire dritto fino al quadrivio di via B. Cozzolino, proseguire dritto, dopo circa 2 km si arriva ad un bivio, procedere dritto seguendo l’indicazione Vesuvio, dopo circa 300m sulla destra si arriva all’Info Point del Parco Nazionale del Vesuvio.
Proseguendo per circa 7 km si arriva ad un bivio, svoltare a sinistra, dopo circa 2 km si raggiunge il piazzale di quota 1000 dove è situato l’accesso del sentiero per il cratere che è percorribile solo a piedi.
All’uscita del casello autostradale di Torre del Greco, attraversare la rotonda e proseguire dritto per circa 300 mt, svoltare a sinistra e continuare per circa 100 mt poi svoltare a destra e proseguire altri 100 mt, quindi svoltare a sinistra fino all’incrocio; svoltare a destra per Via E. De Nicola e proseguire per circa 1,5 km; giunti al bivio svoltare a destra, dopo circa 300m, sulla destra si arriva all’Info Point del Parco Nazionale del Vesuvio.
Proseguendo per circa 7 km si arriva ad un bivio, svoltare a sinistra, dopo circa 2 km si raggiunge il piazzale di quota 1000.
Per chi arriva in aereo dall’aeroporto di Capodichino prendere l’autobus direzione Piazza Garibaldi Stazione Centrale. Anche chi arriva con i treni delle FS deve scendere alla Stazione Centrale a Piazza Garibaldi. Dalla Stazione Centrale prendere la Circumvesuviana direzione Sorrento o Poggiomarino Via Pompei (per orari e prezzi visita il sito www.vesuviana.it), e raggiungere la stazione di Ercolano Scavi. Anche chi proviene da Sorrento o Pompei può raggiungere Ercolano Scavi nelle tratte Sorrento Napoli e Pompei Napoli.
Nel piazzale esterno della stazione di Ercolano Scavi funziona un servizio di autobus (clicca qui per orari e prezzi), e dei taxi che conducono a quota 1000.

Risalire il sentiero del Gran Cono rappresenta un'esperienza unica, per l'emozione di camminare lungo il cratere di un vulcano attivo e per la visuale che si può godere su buona parte della Campania fino al Lazio.

L'itinerario principale costeggia la parte occidentale deU'orlo craterico, mentre un percorso alternativo, in fase di allestimento, consentirà di percorrere l'intero circolo del cratere con visita guidata.

L'inizio del sentiero è posto in corrispondenza del piazzale a quota 1000 di Erodano, dove è situata la biglietteria. Per percorrere il sentiero è necessario infatti l'accompagnamento obbligatorio delle Guide Alpine e Vulcanologiche della Regione Campania. La salita prosegue dolcemente per circa 800 m ed è ripagata da una serie di scorci panoramici via via più suggestivi, lungo i vari tornanti.
La visione è sulla Valle del Gigante, che in primavera si tinge di giallo per la presenza della macchia a ginestra. Il vallone separa il Gran Cono dall'antica caldera del Somma, tracciata dagli imponenti “cognoli” di Sant'Anastasia (1086 mt), Punta del Nasone (1132 mt), fino ai cognoli di Ottaviano (1112 mt).

Lunghezza 4.010 metri a/r
Quota Massima 1.175 metri s.l.m.
Tempi di percorrenza 2 ore e mezza a/r
Difficoltà Bassa (pendente, facile e breve)
Partenza/Arrivo San Vito (Ercolano)

Il percorso è tracciato sui prodotti vulcanici di più recente produzione consistenti in ceneri e lapilli, ed alcune piccole colate prodotte nelle fasi effusive dell'eruzione del 1944. Arrivati alla sommità del vulcano si apre la visione del Golfo di Napoli e di tutta la città, e nelle giornate particolarmente limpide si gode la visione di tutta la piana campana e più a nord la piana del Garigliano fino al promontorio del Circeo. Sul lato destro della visuale, verso l'interno, fanno da sfondo ai cognoli, i rilievi del Partenio, del Taburno e del Matese.

Diversi affacci lungo il tragitto permettono di ammirare l'interno del cratere, che dopo gli innumerevoli mutamenti apportati dalle varie eruzioni, presenta attualmente una forma ellittica con un diametro massimo di 580 metri. Lungo le pareti interne alcune fumarole ci restituiscono la sensazione di un vulcano ancora attivo, seppur in fase di quiescenza.

Il cratere e il suo particolare substrato permettono la nidificazione di diverse specie di uccelli legate agli ambienti rocciosi di altitudine, di grande pregio conservazionistico. Tra queste il codirossone, il codirosso spazzacamino, diffuso in inverno ma raro come nidificante, il culbianco, la monachella. Procedendo lungo il sentiero si apre il panorama alla costa meridionale del golfo, fino a Sorrento e all'isola di Capri. Superata la struttura della Capannuccia, che è la meta ravvicinata, il sentiero si fa leggermente più accidentato; esso discende costeggiando il cono, per cui si perde gradualmente la visuale del cratere, mentre la vegetazione diviene via via più rigogliosa. Qui capita spesso di incontrare un’altra specie tipica degli ambienti rupestri, il corvo imperiale, il gracchiare metallico accompagna il visitatore per la parte terminale del percorso.

L’arrivo nel piazzale, dove è situata la casina delle guide vulcanologiche permette una sosta su un panorama mozzafiato dominato dai cognomi di Ottaviano, in corrispondenza della meta intermedia.

L’itinerario continua, sulla destra in discesa, per un tratto in sovrapposizione con il sentiero 6. Dopo circa 600 metri il percorso svolta sulla sinistra a costeggiare la Valle dell'Inferno ed è in comune con l'omonimo sentiero (n. 1). Raggiunto un cancello d'accesso si prosegue verso sinistra per un breve tratto asfaltato, fino ad arrivare alla meta d'itinerario, il piazzale di quota 1000 di Erodano, coincidente con l'Inizio sentiero.

La vegetazione è caratterizzata essenzialmente da ginestra (principalmente quella dell’Etna) che si accompagna ad altre specie erbacce pioniere delle lave come la valeriana rossa e la romice. Il profumo inebriante che emana la ginestra annuncia l’arrivo della stagione calda e colpisce il visitatore ancor prima di iniziare la salita.

Dopo aver superato l’ingresso si inizia l’ascesa al Cono lungo un viottolo molto largo che è caratterizzato da una serie di tornanti estremamente panoramici.
La salita permette di ammirare ancor meglio dall’alto il panorama sul Monte Somma e di allargare lo sguardo verso la depressione che separa il due vulcani, la Valle del Gigante, che nella sua porzione occidentale prende il nome di Atrio del Cavallo. Si riconosce la lava che risale all’ultima eruzione del 1944 ricoperta dal lichene grigio-argento Stereocaulon vesuvianum.

Salendo ancora lungo i tornanti il panorama si allarga sempre più sul Golfo di Napoli, sulla pineta della Riserva Tirone Alto Vesuvio e sul Colle Umberto.
Si giunge a quota 1118 m dove si incontra la Casetta presso la quale è posta la biglietteria e dalla quale ha inizio la visita guidata. Pagato il pedaggio si prosegue su un percorso ancora piuttosto largo e lungo il quale si susseguono una serie di affacci sul cratere del Vesuvio e sul bordo superiore che può essere percorso dai soli studiosi.

L’arrivo alla Capannuccia a quota 1170 rappresenta la meta ravvicinata del sentiero.
Al momento non è possibile percorre l’intero anello (meta intermedia e meta d’itinerario) in quanto l’Ente Parco sta provvedendo alla realizzazione di interventi di sistemazione e messa in sicurezza del tracciato con tecniche di ingegneria naturalistica.

Visita gli altri sentieri