Giovani provenienti da diversi Paesi del mondo, cittadini, associazioni e istituzioni insieme per prendersi cura del territorio e riscoprirne il valore. Ha fatto tappa a Somma Vesuviana il Campo internazionale di volontariato Legambiente 2026, realizzato con il patrocinio morale e il sostegno dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.

L’iniziativa, promossa dal Circolo Legambiente Mimmo Beneventano di Ottaviano, ha coinvolto i giovani volontari in una giornata dedicata alla cura dei beni comuni e alla conoscenza del patrimonio vesuviano, mettendo insieme partecipazione, tutela ambientale e scoperta del territorio.

 

A Rione Trieste un intervento concreto per il territorio

La giornata è iniziata a Rione Trieste, dove i partecipanti al Campo internazionale hanno lavorato insieme ai volontari dei Circoli Legambiente di Ottaviano e Somma Vesuviana, ai cittadini e alle persone che da anni si prendono spontaneamente cura degli spazi pubblici del quartiere.

L’intervento ha interessato il campetto pubblico e le aree circostanti e ha portato alla raccolta di circa 40 sacchi di rifiuti, successivamente differenziati per tipologia per consentirne il corretto conferimento.

Un risultato concreto che racconta, però, soltanto una parte del valore dell'iniziativa. La giornata è stata soprattutto un’occasione di incontro tra giovani provenienti da Paesi diversi e una comunità locale che vive quotidianamente il territorio.

Significativa, infatti, è stata la partecipazione degli abitanti di Rione Trieste: alcuni hanno affiancato i volontari nelle attività, altri hanno offerto acqua e dolci o si sono fermati semplicemente a conoscere i ragazzi e a condividere con loro il senso dell’iniziativa.

Ad accogliere i giovani volontari sono stati la Sindaca di Somma Vesuviana Silvia Svanera e don Francesco Feola, parroco di Rione Trieste. Alla giornata hanno partecipato anche rappresentanti dell'Amministrazione comunale.

 

Dalla cura alla conoscenza del territorio vesuviano

L’esperienza è proseguita nel corso della giornata con un percorso dedicato alla conoscenza del patrimonio storico, archeologico e produttivo di Somma Vesuviana.

I giovani hanno visitato gli scavi archeologici della Villa di Augusto, grazie alla collaborazione della Pro Loco, e successivamente le cantine dell’azienda Tenuta Augustea.

Un itinerario che ha permesso di affiancare al volontariato ambientale la scoperta della storia, della cultura e delle produzioni legate alla terra vesuviana.

Prendersi cura di un territorio significa infatti anche conoscerlo, comprenderne l’identità e creare occasioni attraverso le quali le nuove generazioni possano entrare in relazione con il suo patrimonio naturale e culturale.

 

Il sostegno del Parco Nazionale del Vesuvio

È in questa prospettiva che si inserisce il sostegno dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio al Campo internazionale di volontariato Legambiente 2026.

L’iniziativa interpreta la tutela ambientale non soltanto come conservazione del patrimonio naturale, ma anche come partecipazione attiva, educazione, responsabilità condivisa e conoscenza dei luoghi.

Il Campo rientra nel progetto europeo EYA – European Youth in Action | Policymakers for Climate Justice, cofinanziato dall’Unione Europea.

Un’esperienza capace di mettere in relazione giovani provenienti da diverse parti del mondo con le comunità locali e con il territorio vesuviano: dalla cura quotidiana degli spazi comuni alla scoperta del patrimonio che li circonda.

Perché conoscere un territorio è uno dei primi passi per imparare a rispettarlo, tutelarlo e prendersene cura.

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