Pietra Viva a Villa Campolieto: successo per il vernissage con il Presidente del Parco e istituzioni. Arte e identità del Vesuvio.

Grande partecipazione per il vernissage della mostra “Pietra Viva. Memoria e identità del Vesuvio”, ospitata negli spazi monumentali del Salone delle Feste di Villa Campolieto a Ercolano.

Oltre duecento persone hanno preso parte all’apertura ufficiale di un progetto espositivo di alto profilo, dedicato al rapporto tra arte contemporanea e identità del territorio vesuviano. Un evento partecipato e intenso, che ha rappresentato un importante momento di condivisione civile e culturale.

L’incontro, condotto dal curatore Paolo Chiariello, ha visto alternarsi gli interventi dei principali protagonisti del progetto. Ad aprire è stata Anna Brancaccio, presidente dell’associazione forense In Oltre e promotrice della mostra, seguita dal presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane, Gennaro Miranda, che ha evidenziato il ruolo strategico di Villa Campolieto come luogo di dialogo tra patrimonio storico e contemporaneità.

Presente anche il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, che ha ribadito il valore della cultura come leva di sviluppo del territorio:
“Tenere alta l’attenzione su questo territorio significa investire nella cultura. La comunità vesuviana è straordinaria e ha tutte le potenzialità per essere protagonista anche sotto il profilo culturale. Mostre come questa dimostrano che la sinergia tra istituzioni non è solo auspicabile, ma necessaria per preservare e tramandare un patrimonio unico al mondo.”

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche il Vice Presidente della Camera dei Deputati Sergio Costa, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione istituzionale, e il Procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso, che ha richiamato il ruolo della cultura nella promozione della legalità e nella tutela del territorio.

A offrire una lettura critica dell’opera è stato lo storico e critico d’arte Massimo Bignardi, mentre il curatore Paolo Chiariello ha evidenziato il valore etico e culturale del lavoro dell’artista Antonio Carotenuto.

Particolarmente emozionante l’intervento dello stesso Carotenuto, che ha condiviso con il pubblico il significato profondo della sua ricerca artistica, legata alla pietra lavica come elemento identitario del Vesuvio.

La mostra si inserisce in una più ampia sinergia tra l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e la Fondazione Ente Ville Vesuviane, configurandosi come un esempio concreto di collaborazione istituzionale finalizzata alla valorizzazione del territorio.

La pietra lavica, materia centrale delle opere, diventa simbolo di memoria, identità e trasformazione: una sostanza che racconta il Vesuvio come sistema vivo, in cui natura, cultura e comunità si intrecciano.

In programma fino al 18 luglio 2026, “Pietra Viva” rappresenta un’importante occasione per rileggere il territorio vesuviano attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea, rafforzando il dialogo tra memoria e futuro.

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