La quinta edizione di FestAmbiente Natura Vesuvio si è conclusa dopo due giornate di incontri, confronto, partecipazione e attività sul territorio, che il 2 e 3 ottobre hanno coinvolto istituzioni, associazioni, cittadini, studenti, volontari e realtà produttive a Somma Vesuviana.
Promossa da Legambiente Campania e dal Circolo Legambiente di Somma Vesuviana, con il patrocinio e il contributo dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e con il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana, la manifestazione ha rappresentato un’importante occasione per confrontarsi sul presente e sul futuro dell’area protetta, mettendo in relazione temi strettamente connessi tra loro: mobilità sostenibile e accessibilità, cambiamenti climatici, biodiversità, sentieri, cura del territorio, agricoltura e produzioni di qualità.
La prima giornata, ospitata al Castello d’Alagno, si è aperta con il Forum “Il Vesuvio da vivere”, dedicato alla mobilità nell’area vesuviana. Il confronto ha posto al centro la necessità di costruire collegamenti sempre più efficaci tra i tredici Comuni del Parco, le stazioni ferroviarie, i luoghi di lavoro e di studio, i siti culturali, i sentieri e le realtà produttive del territorio. Un tema che riguarda non soltanto la fruizione turistica del Parco, ma la qualità della vita quotidiana delle comunità che lo abitano.
La giornata è proseguita con l’incontro con lo scrittore Bruno Arpaia e la presentazione del romanzo Un mondo senza inverno, che ha offerto un ulteriore spazio di riflessione sulla crisi climatica e sulle trasformazioni che interessano territori e società.
Sabato 3 ottobre FestAmbiente si è spostata sul territorio, a Santa Maria a Castello, con “Puliamo il Mondo” e l’iniziativa “Il sentiero che non c’è”. La partecipazione di cittadini, associazioni, volontari e comunità scolastica ha accompagnato un momento dedicato alla cura dei luoghi e alla conoscenza del percorso verso Punta Nasone, la cima più alta del Monte Somma e uno dei luoghi di maggiore interesse naturalistico e paesaggistico del versante sommese del Parco.
Il programma ha permesso inoltre di approfondire il legame tra area protetta, agricoltura e produzioni locali, attraverso la visita alla Tenuta Augustea e l'appuntamento conclusivo “Parchi a Tavola – Storie di terra, persone e sapori”, che ha riunito esperienze provenienti dal Parco Nazionale del Vesuvio e dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Le due giornate hanno restituito così l'immagine di un Parco vissuto nella sua interezza: non soltanto patrimonio naturale da tutelare, ma territorio fatto di comunità, paesaggi, sentieri, agricoltura, cultura e attività produttive. FestAmbiente Natura Vesuvio 2026 ha confermato il valore del confronto e della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini per costruire nuove forme di conoscenza, tutela e sviluppo sostenibile del territorio vesuviano.

























































































