Altre notizie
N.1
Avviso per la costituzione di una short list di consulenti ed esperti per l'affidamento di incarichi esterni
Avviso per la costituzione di una short list di consulenti ed esperti per l'affidamento di incarichi esterni.
N.2
Elenco degli incarichi di consulenza conferiti dall'Ente Parco Nazionale del Vesuvio nell'anno 2009
Pubblicato l'elenco dei consulenti dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio anno 2009.
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N.3
Seminario internazionale "Le sfide ambientali nell'ambito dela programmazione 2007-2013"
Temi strategici e capitalizzazione delle buone pratiche nella cooperazione territoriale europea.
N.4
Comunicazione relativa alla Misura 1.10
Importante comunicazione riguardante i Progetti P01, P02, P03, sui mesi previsti per la realizzazione dell'iniziativa, secondo analogo Decreto Regionale (D.R. n° 137 del 31/08/2007)
N.5
Eco-sport, prosegue la Vesuvio Exhibition
La tre giorni sul Vesuvio si č aperta tra lezioni di orientamento e di ecorunning, passaggi in corda, e “corsi” di pronto soccorso e di protezione civile.
4 La Riserva Tirone
Lunghezza complessiva: 8413 m
Quota massima: 690 m slm
Difficoltà: bassa
Tempi di percorrenza
- Meta ravvicinata: ore 3 a/r
- Meta intermedia: ore 5 a/r
- Meta d’itinerario: ore 7
La Riserva Forestale Tirone Alto Vesuvio, istituita con D.M. 29 marzo 1972, è posta a salvaguardia della cinta craterica del Vesuvio ed ha un'estensione di circa 1.000 ettari. La sua gestione dal 9 settembre 2002 è affidata in modo congiunto all'ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali e all'Ente Parco nazionale del Vesuvio. Lo stradello si presenta piuttosto pianeggiante per l'intera durata del percorso e attraversa pinete e leccete. Sui muretti a secco che fiancheggiano il percorso sono presenti tra le altre specie l’ombelico di Venere e la borracina. Dopo il Piano delle Ginestre, il sentiero sale debolmente; dopo aver superato una curva a sinistra individuata da grossi blocchi lavici si raggiungono le Baracche Forestali che rappresentano la meta ravvicinata.
Oltrepassata l’ultima baracca si attraversa uno dei tratti più belli e panoramici dell’intero Parco che propone l’alternanza continua di tratti chiusi e ombreggiati nel bosco a tratti aperti e in macchia, entrambi dominati dalla veduta del Vesuvio. La meta intermedia è rappresentata da un affaccio panoramico sulla lava del 1944 colonizzata dal lichene Stereocaulon vesuvianum.
Percorrendo il cammino inverso, giunti ad un bivio si sale a destra per poter ammirare ancora la colata lavica del 1944. Da qui si riprende il percorso sino al cancello d'ingresso, che rappresenta la meta d'itinerario.
Partenza da Ercolano - via San Vito (L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).




