Altre notizie
N.1
Avviso per la costituzione di una short list di consulenti ed esperti per l'affidamento di incarichi esterni
Avviso per la costituzione di una short list di consulenti ed esperti per l'affidamento di incarichi esterni.
N.2
Elenco degli incarichi di consulenza conferiti dall'Ente Parco Nazionale del Vesuvio nell'anno 2009
Pubblicato l'elenco dei consulenti dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio anno 2009.
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N.3
Seminario internazionale "Le sfide ambientali nell'ambito dela programmazione 2007-2013"
Temi strategici e capitalizzazione delle buone pratiche nella cooperazione territoriale europea.
N.4
Comunicazione relativa alla Misura 1.10
Importante comunicazione riguardante i Progetti P01, P02, P03, sui mesi previsti per la realizzazione dell'iniziativa, secondo analogo Decreto Regionale (D.R. n° 137 del 31/08/2007)
N.5
Eco-sport, prosegue la Vesuvio Exhibition
La tre giorni sul Vesuvio si č aperta tra lezioni di orientamento e di ecorunning, passaggi in corda, e “corsi” di pronto soccorso e di protezione civile.
6 La Strada Matrone
Lunghezza complessiva: 6877 m
Quota massima: 1050 m slm
Difficoltà: alta
Tempi di percorrenza
- Meta ravvicinata: ore 2 a/r
- Meta intermedia: ore 3 a/r
- Meta d’itinerario: ore 7 a/r
Il sentiero è il più panoramico degli itinerari del Parco nazionale con l'ascesa al Gran Cono del Vesuvio. La Strada Matrone, costruita ad opera dei fratelli Matrone, che "invece di godersi in pace la rendita dell'uva e delle albicocche, vollero misurarsi con il Vesuvio", come scrisse il Maiuri, venne tracciata intorno agli anni '20-'30 da Boscotrecase fino alle falde più alte del vulcano. Si procede in salita attraverso curve e tornanti lungo un tratto asfaltato in pineta. Si raggiunge il bivio con lo stradello della Riserva Forestale Tirone Alto Vesuvio dove è posta la meta ravvicinata.
Il percorso si inerpica ancora su una serie di curve da cui si inizia a distinguere la sagoma del Vesuvio. La pineta lascia spazio alla macchia a ginestra. Lasciato il tratto asfaltato inizia il tratto più suggestivo del sentiero: la vista spazia verso valle sulla Piana Campana e sulla Riserva Tirone e verso l'alto sul Vesuvio, sulle bocche laviche del 1906 e sulle creste del Monte Somma. Uno slargo panoramico sulla Penisola Sorrentina e il Golfo di Napoli è la meta intermedia.
Si raggiunge il Piazzale da cui si possono ammirare le creste del Monte Somma con la Punta Nasone opposta ai Cognoli di Ottaviano e ai loro piedi la distesa della Valle dell'Inferno.
Si riprende il percorso dell'andata in discesa verso l'ingresso dove è posta la meta d'itinerario.




