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AVVISO PUBBLICO: Corso per istruttore e soccorritore percorsi acrobatici
1° Corso per istruttore e soccorritore percorsi acrobatici
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Guide esclusive del Parco nazionale del Vesuvio
Pubblicazione elenco delle guide esclusive del Parco nazionale del Vesuvio
N.5
Aggiornamento Short List del Parco nazionale del Vesuvio
Pubblicazione Short List di professionisti per attività di consulenza all'Ente Parco nazionale del Vesuvio - edizione Aprile 2011
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Caro Vesuvio ....ti scrivo di Paolo Trapani
Martedì 5 agosto è stata presentata al “Gran Caffè Gambrinus” l’iniziativa denominata “Letterine…al Vesuvio”. Nata da un’idea del giornalista Domenico Cordopatri, l’iniziativa, promossa dallo storico locale partenopeo e dall’Ente Parco del Vesuvio, ha registrato un enorme successo ed è stata caratterizzata da un concorso svoltosi raccogliendo da aprile a giugno 2003, con un’apposita cassetta “postale” ubicata presso il locale stesso, letterine piene di desideri, speranze e sogni di visitatori e turisti ospiti del “Gambrinus” in questi mesi.
Moltissimi e variegati i messaggi sia dei napoletani che degli stranieri.A vincere è stato un medico 88enne, Antonio Mobilio, che ha dedicato al Vesuvio ed a Totò i seguenti versi: «Napoli mia – chiede Totò ai Sette qui convenuti a fare jacovella - cosa tu offri oltre le strade strette, il gioco di tre carte e ‘a canzuncella?
Caro Totò – canta Napoli, quella città che si è ridotta a fette – io posso offrire l’Anima sorella per salire insieme alle Alte Vette. Entro il Vesuvio freme da mille anni, in umiltà, la lava dell’Amore che mai agli altri erutterà gli affanni, ma le dolcezze, sì, d’Anema e Core !».
« Leggendo tutti i messaggi – ha spiegato il Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio Amilcare Troiano - ho capito quanto sia amato il nostro vulcano. Il Vesuvio è l’ombelico del Mediterraneo e questa bella iniziativa non deve finire qua. Vista la sua originalità vorrei che il Parco contribuisse a farne qualcosa di stabile in modo tale da permettere alla gente d indirizzare continuamente i pensieri al vulcano».




