Dal 26 al 28 maggio 2026 il Parco Nazionale del Vesuvio ha partecipato all’ECST Network Meeting ospitato dal Parco Nazionale dell’Asinara. Un appuntamento internazionale che ha riunito oltre novanta aree protette europee per confrontarsi sul futuro del turismo sostenibile, della conservazione della biodiversità e dello sviluppo dei territori.

Il Parco Nazionale del Vesuvio ha preso parte all’ECST Network Meeting 2026, organizzato da EUROPARC Federation presso il Parco Nazionale dell’Asinara, tra Porto Torres, Stintino e l’Isola dell’Asinara.

L’incontro ha rappresentato uno dei principali momenti di confronto europeo dedicati alla Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), coinvolgendo delegati provenienti da oltre novanta aree naturali protette impegnate nella costruzione di modelli di sviluppo turistico sempre più sostenibili e partecipati.

Il tema scelto per l’edizione 2026, “From Loving Parks to Death to Restoring Them to Life”, ha invitato i partecipanti a riflettere sul ruolo che il turismo può assumere non solo nella tutela del patrimonio naturale, ma anche nella sua rigenerazione. Un cambio di prospettiva che pone al centro la capacità delle destinazioni di generare benefici concreti per la biodiversità, le comunità locali e le economie territoriali.

Nel corso delle sessioni di lavoro, il Parco Nazionale del Vesuvio ha partecipato ai tavoli dedicati all’evoluzione della metodologia CETS, alle nuove strategie di comunicazione del network europeo e alle prospettive di ampliamento della certificazione verso un modello sempre più orientato al coinvolgimento dell’intero territorio.

Particolare attenzione è stata dedicata al futuro della sostenibilità nel settore turistico, affrontando temi come la necessità di sistemi di certificazione trasparenti e verificabili, il contrasto al greenwashing, la gestione dei flussi turistici e il ruolo delle aree protette nelle future politiche europee.

Durante la sessione Open Mic, Guido Guarino, delegato del Parco Nazionale del Vesuvio, ha presentato le iniziative realizzate in materia di accessibilità e inclusione, illustrando gli interventi sviluppati lungo il Sentiero n. 11 “La Pineta di Terzigno”.

L’esperienza del Parco ha evidenziato come l’accessibilità rappresenti un elemento essenziale della sostenibilità, contribuendo a garantire a tutti la possibilità di vivere il patrimonio naturale in autonomia e sicurezza.

Il Parco ha inoltre partecipato al Knowledge Market, uno spazio dedicato allo scambio di buone pratiche tra le aree protette europee. Attraverso uno stand espositivo sono stati presentati il percorso intrapreso nell’ambito della Carta Europea del Turismo Sostenibile e il lavoro svolto insieme al Forum del Turismo Sostenibile, agli operatori economici, alle associazioni e agli attori del territorio.

L’evento si è confermato una preziosa occasione di confronto tra realtà differenti ma accomunate dagli stessi obiettivi: valorizzare il patrimonio naturale, sostenere le comunità locali e promuovere forme di turismo più responsabili e consapevoli.

La partecipazione all’ECST Network Meeting 2026 conferma il ruolo attivo del Parco Nazionale del Vesuvio all’interno della rete europea della Carta Europea del Turismo Sostenibile e rafforza il percorso di aggiornamento della strategia territoriale in vista del quinquennio 2027-2031.

In un contesto caratterizzato da sfide ambientali, sociali ed economiche sempre più complesse, il confronto internazionale ha ribadito un principio condiviso: le aree protette possono diventare veri laboratori di innovazione, capaci di generare valore duraturo per il territorio, per le comunità e per le future generazioni.

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