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Pubblicato l'elenco dei consulenti dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio anno 2009.
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N.3
Seminario internazionale "Le sfide ambientali nell'ambito dela programmazione 2007-2013"
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Comunicati Stampa
Parchi del Sud, parte la campagna di prevenzione incendi
Integrazione delle risorse a disposizione delle aree protette e competenze più ampie nel controllo del territorio. Sono alcune delle misure proposte dai
responsabili dei Parchi del Sud, convocati dalla Federparchi per discutere del problema incendi. Una seria politica di prevenzione.
È questa l'unica misura in grado di difendere efficacemente il territorio dagli attacchi dei piromani. Il parere dei responsabili dei Parchi del Sud, intervenuti in massa al vertice convocato dalla Federparchi, è unanime.
Ed è condiviso anche dal ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Pecoraro Scanio: "L'iniziativa di Federparchi fornisce validi spunti per avviare una discussione seria e risolutiva sul tema degli incendi nei Parchi nazionali e nelle aree protette, che sono state le prime vittime degli incendiari criminali. In risposta al grave attacco subito quest'estate dai nostri parchi, specialmente nel Mezzogiorno, si rende indispensabile una risposta immediata ed organica per la prevenzione e la salvaguardia del territorio nei parchi nazionali e nelle aree protette, troppo spesso penalizzati da tagli alle risorse.
I Parchi e le aree protette italiani rappresentano uno straordinario patrimonio di ricchezze naturali di incommensurabile valore e bellezza ed un sistema di
protezione per la nostra biodiversità da cui dipende anche la qualità della nostra vita e del nostro futuro. Per questo bisogna fare in modo che vengano fortemente tutelati e protetti".Contati i danni della tragica estate 2007, dunque, si pensa già al prossimo anno, per fare in modo che il disastro non si ripeta. "L'incontro di ieri al Cilento – ha dichiarato Amilcare Troiano, commissario del Parco Nazionale del Vesuvio e vicepresidente della Federparchi, che ha presieduto l'incontro – ha segnato l'inizio della campagna antincendi del 2008".
La necessità di maggiori risorse finanziarie e soprattutto l'adeguamento degli organici di sorveglianza per un più efficace controllo del territorio è stata sottolineata da tutti i partecipanti al vertice. A questo scopo, i Parchi del Mezzogiorno chiedono che, oltre ai contributi straordinari, vengano integrati anche i finanziamenti ordinari, perché gli incendi estivi rappresentano purtroppo un problema ricorrente e, in quanto tale, non possono essere affrontati soltanto con misure di emergenza.
Vista la frequenza e la ferocia degli attacchi che si trovano a fronteggiare, le aree protette delle regioni più colpite dal fuoco chiedono inoltre di essere
considerate elementi centrali del sistema di prevenzione, alla stregua di"obiettivi sensibili", meritevoli della massima attenzione da parte delle autorità, come i siti sottoposti alle minacce del terrorismo. La prevenzione degli incendi non può prescindere da un'adeguata politica di gestione delle foreste, da sviluppare in collaborazione con i Comuni e gli altri Enti locali e che stabilisca con chiarezza, e possibilmente accresca, le competenze dei Parchi anche in materia di regolamentazione delle attività economiche relative. Non va trascurato, infine, il contributo che può venire dalle associazioni di volontariato impegnate nelle aree protette.
"Il sistema dei Parchi – conclude Troiano – deve avere la possibilità di sviluppare dei sistemi di controllo e di intervento efficaci anche con la collaborazione degli Enti locali e delle associazioni attive sul territorio". A questo proposito è stata sottolineata l'utilità di iniziative unitarie e di sistema alle quali lavorerà nei prossimi mesi la Federparchi, in vista dell'attuazione di progetti specifici di coordinamento, di professionalizzazione, di sollecitazione del volontariato, di promozione di una più attenta coscienza civile.Una prima occasione ufficiale nella quale esporre le rilessioni e le proposte emerse dall'incontro del Cilento sarà quella dell'audizione alla quale la Federparchi è stata chiamata il prossimo martedì 25 settembre dalla Commissione Ambiente del Senato
responsabili dei Parchi del Sud, convocati dalla Federparchi per discutere del problema incendi. Una seria politica di prevenzione.
È questa l'unica misura in grado di difendere efficacemente il territorio dagli attacchi dei piromani. Il parere dei responsabili dei Parchi del Sud, intervenuti in massa al vertice convocato dalla Federparchi, è unanime.
Ed è condiviso anche dal ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Pecoraro Scanio: "L'iniziativa di Federparchi fornisce validi spunti per avviare una discussione seria e risolutiva sul tema degli incendi nei Parchi nazionali e nelle aree protette, che sono state le prime vittime degli incendiari criminali. In risposta al grave attacco subito quest'estate dai nostri parchi, specialmente nel Mezzogiorno, si rende indispensabile una risposta immediata ed organica per la prevenzione e la salvaguardia del territorio nei parchi nazionali e nelle aree protette, troppo spesso penalizzati da tagli alle risorse.
I Parchi e le aree protette italiani rappresentano uno straordinario patrimonio di ricchezze naturali di incommensurabile valore e bellezza ed un sistema di
protezione per la nostra biodiversità da cui dipende anche la qualità della nostra vita e del nostro futuro. Per questo bisogna fare in modo che vengano fortemente tutelati e protetti".Contati i danni della tragica estate 2007, dunque, si pensa già al prossimo anno, per fare in modo che il disastro non si ripeta. "L'incontro di ieri al Cilento – ha dichiarato Amilcare Troiano, commissario del Parco Nazionale del Vesuvio e vicepresidente della Federparchi, che ha presieduto l'incontro – ha segnato l'inizio della campagna antincendi del 2008".
La necessità di maggiori risorse finanziarie e soprattutto l'adeguamento degli organici di sorveglianza per un più efficace controllo del territorio è stata sottolineata da tutti i partecipanti al vertice. A questo scopo, i Parchi del Mezzogiorno chiedono che, oltre ai contributi straordinari, vengano integrati anche i finanziamenti ordinari, perché gli incendi estivi rappresentano purtroppo un problema ricorrente e, in quanto tale, non possono essere affrontati soltanto con misure di emergenza.
Vista la frequenza e la ferocia degli attacchi che si trovano a fronteggiare, le aree protette delle regioni più colpite dal fuoco chiedono inoltre di essere
considerate elementi centrali del sistema di prevenzione, alla stregua di"obiettivi sensibili", meritevoli della massima attenzione da parte delle autorità, come i siti sottoposti alle minacce del terrorismo. La prevenzione degli incendi non può prescindere da un'adeguata politica di gestione delle foreste, da sviluppare in collaborazione con i Comuni e gli altri Enti locali e che stabilisca con chiarezza, e possibilmente accresca, le competenze dei Parchi anche in materia di regolamentazione delle attività economiche relative. Non va trascurato, infine, il contributo che può venire dalle associazioni di volontariato impegnate nelle aree protette.
"Il sistema dei Parchi – conclude Troiano – deve avere la possibilità di sviluppare dei sistemi di controllo e di intervento efficaci anche con la collaborazione degli Enti locali e delle associazioni attive sul territorio". A questo proposito è stata sottolineata l'utilità di iniziative unitarie e di sistema alle quali lavorerà nei prossimi mesi la Federparchi, in vista dell'attuazione di progetti specifici di coordinamento, di professionalizzazione, di sollecitazione del volontariato, di promozione di una più attenta coscienza civile.Una prima occasione ufficiale nella quale esporre le rilessioni e le proposte emerse dall'incontro del Cilento sarà quella dell'audizione alla quale la Federparchi è stata chiamata il prossimo martedì 25 settembre dalla Commissione Ambiente del Senato
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