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Interreg IIIB - Recoforme
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Il progetto RECOFORME "Strutturazione di reti e di azioni di cooperazione nella foresta mediterranea" si propone di approcciare tutte le questioni relative agli spazi naturali e forestali mediterranei per promuovere una gestione duratura delle foreste e dell'ambiente e per poterle prendere in miglior considerazione nelle politiche di ristrutturazione del territorio.
RECOFORME è un programma di cooperazione composto da azioni di scambi su territori pilota che prende in considerazione lavori realizzati altrove con particolare riferimento al programma comunitario Interreg II C Medoc "problematica della foresta mediterranea.
Ogni regione partner ha proposto un sito avente una caratteristica dominante e problemi specifici da risolvere, sui quali sarà utile una riflessione comune, tanto per la regione in questione che per i tecnici delle regioni partner che si spostano.Questi scambi permetteranno di confrontare il savoir-faire di ciascuno in ogni situazione particolare: in effetti alcuni gruppi hanno già risolto problemi tecnici o organizzativi che altri prevedono di risolvere.
Partner come il Parco Nazionale del Vesuvio , la regione Umbria , la Generalitat Valenciana , la regione autonoma di Murcia , la Direzione Generale delle Risorse Forestali del Portogallo e l'Agenzia Pubblica del massiccio delle Alpilles , , hanno scelto territori pilota sui quali è impegnata l'esecuzione di un progetto) In questi territori, sono stati esaminati tutti gli aspetti degli spazi naturali e forestali mediterranei (assetto del territorio, sviluppo duraturo, silvicoltura, difesa contro gli incendi, pastorizia, apertura e frequenza del pubblico...).
Il successo di tali operazioni dipende dal modo della loro individuazione, e gli accordi di cooperazione e di esecuzione, sono messi a punto, gestiti e controllati. La raccolta e la diffusione delle informazioni, l'organizzazione degli scambi e degli spostamenti incrociati, la capitalizzazione delle acquisizioni, la valutazione ed altro, richiedono un operatore unico. L'Associazione internazionale Foreste Mediterranee svolge questo ruolo: coordina ed organizza questi scambi e ne proporrà una sintesi.
TEMI
All'interno di ogni territorio è stato scelto un tema corrispondente che predomina sia per l'orientamento principale del territorio (difesa delle foreste contro l'incendio, pastoralismo, produzione di legna, accoglienza del pubblico...), sia per un soggetto considerato come particolarmente determinante dagli autori e che richiede un'attenzione particolare: presa in considerazione della domanda sociale, rimboschimento, riabilitazione dopo incendio, organizzazione di proprietari, capitalizzazione dell'informazione in un GIS, ecc.
I modi di cooperazione - comunicazione
Cooperazione bio multilaterale tra siti pilota
"Quello che si fa qui può essere fatto altrove?. Ed è così che in ogni sito, si devono prevedere tempi e mezzi sufficienti per mettere a disposizione dei partner degli altri siti, il massimo di elementi d'informazione d'ordine tecnico ed organizzativo e per andare a cercare, come contropartita, informazioni simili sui siti partner, sotto forma di visite, di tirocini, o di scambi di tecnici.
Capitalizzazione delle nuove conoscenze
Gradualmente, in virtù degli scambi da sito a sito, si verranno a formare un insieme di conoscenze che, in modo dinamico potranno essere, o utilizzate durante lo svolgimento delle operazioni, o aggiornate alla luce delle molteplici esperienze.
Ciò richiederà una messa in forma ed una diffusione sotto molteplici aspetti: pubblicazioni, rete elettronica, seminari, ecc., da realizzare da parte dall'Associazione Internazionale Foreste Mediterranee.
Diffusione all'esterno della rete
Infine, "la prodotto generale di questo sistema costituirà rapidamente un capitale che dovrà esser messo a disposizione di un contesto molto più vasto. Ciò sarà non soltanto l'occasione per fare progredire tutte le pratiche adeguate alle foreste mediterranee, ma anche per illuminare con grande credibilità le istituzioni locali, regionali, nazionali ed internazionali sulle nuove pratiche. La logica di questa fase è di contribuire alla realizzazione del primo congresso mediterraneo sulle foreste e sugli spazi naturali terrestri.
