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N.1

Due gheppi liberati dalla Lipu sul Vesuvio

Sono tornati a volare ieri mattina i due gheppi tenuti in cura nella sede Lipu di Caserta per una ventina di giorni per diverse fratture alle ali provocate dai colpi dei cacciatori



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Fauna

Nonostante l’area del Parco sia completamente inserita in un contesto estremamente antropizzato, ed abbia assunto le caratteristiche tipiche di un'isola biogeografica, ospita una comunità faunistica molto interessante. Anche la fauna infatti è stata protagonista, come le associazioni vegetali, di ripetute colonizzazioni a seguito delle cicliche eruzioni del Vesuvio, ma la vicinanza alla fascia costiera, il fatto di essere l'unico complesso montuoso situato al centro della pianura nolana, le favorevoli condizioni climatiche e la grande diversità ambientale, hanno contribuito a consentire, in un territorio di modesta estensione, l’insediarsi di un interessante popolamento faunistico. Tra i vertebrati sono state accertate 2 specie di anfibi, 8 specie di rettili, 138 specie di uccelli, 29 specie di mammiferi, mentre tra gli invertebrati si contano 44 specie di lepidotteri diurni, 8 famiglie di apoidei e formicidi, tutte rappresentate da numerose specie, e molti altri taxa, in parte ancora da studiare e catalogare, in parte descritti in una recente pubblicazione sulla biodiversità del Parco del Vesuvio (Picariello, Di Fusco e Fraissinet, 2000).

I Vertebrati

Anfibi e rettili

Gli anfibi presenti sono il Rospo smeraldino (Bufo viridis) e la Rana verde (Rana esculenta); il primo è piuttosto diffuso nel territorio del Parco alle quote medio-basse, e per favorirne la riproduzione l'Ente ha predisposto la costruzione di stagni artificiali temporanei, la seconda è invece molto localizzata, laddove sono presenti pozze o vasche artificiali.
Tra i rettili sono degni di nota il Cervone (Elaphe quatorlineata) ed il Saettone (Elaphe longissima), entrambi molto rari, mentre la specie più diffusa è il Biacco (Coluber viridiflavus), che frequenta quasi tutti gli habitat, compresi quelli antropizzati. E’ presente anche la Vipera comune (Vipera aspis), soprattutto negli ambienti forestali.

Mammiferi

Molte specie presenti nel passato sono ora scomparse a causa della urbanizzazione della fascia pedemontana; oggi i mammiferi più comuni nel territorio del Parco nazionale del Vesuvio sono gli insettivori e i roditori. Tra i primi si segnala il Riccio (Erinaceus europaeus), presente in tutto il territorio protetto, il Mustiolo (Suncus etruscus), la Crocidura minore (Crocidura suaveolens), la Talpa romana (Talpa romana),mentre tra i secondi sono presenti il Ghiro (Glis glis), il Topo quercino (Eliomys quercinus), il Topo selvatico (Apodemus sylvaticus) ed il Moscardino (Muscardinus avellanarius), soprattutto negli ambienti boscati del versante sommano. Due le specie di lagomorfi accertate: il Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus), protagonista di una notevole espansione demografica, e la Lepre europea (Lepus europaeus), presente soprattutto alle quote medio-alte con una discreta densità di popolazione. I predatori sono rappresentati dalla Volpe (Vulpes vulpes), diffusa in tutti gli habitat del territorio vesuviano, compresi quelli densamente antropizzati, la Faina (Martes foina), anch'essa presente in tutto il territorio, prediligendo però gli ambienti forestali, e la Donnola (Mustela nivalis), comune soprattutto nel versante sommano.

Uccelli

La classe degli uccelli rappresenta sicuramente il taxon più ricco del Parco nazionale del Vesuvio; a parte le specie che nidificano e svernano sul territorio, il complesso del Somma-Vesuvio, essendo posto lungo le rotte migratorie dell'avifauna del Paleartico occidentale, ed essendo l’unico rilievo montuoso di una certa importanza all’interno di una vasta area pianeggiante, riveste una fondamentale importanza ed un riferimento sicuro per numerosi uccelli migratori. Tra questi vale la pena citare il Falco di palude (Circus aeruginosus), il Gruccione (Merops apiaster), l'Averla capirossa (Lanius senator). Le specie nidificanti sono 62, un numero di tutto rispetto considerata la limitata estensione del territorio, costituito tra l’altro in gran parte di roccia lavica affiorante. Tra le nidificazioni più interessanti si citano quelle della Poiana (Buteo buteo), del Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), dello Sparviere (Accipiter nisus), tornato a nidificare grazie alla politica di conservazione della natura portata avanti dall’Ente Parco nazionale del Vesuvio sin dalla sua istituzione, del Gheppio ( Falco tinnunculus) e del Pellegrino (Falco peregrinus).

Per avere ulteriori informazioni sulla fauna del Parco nazionale del Vesuvio, è possibile richiedere gratuitamente all’Ente Parco il libro “Elementi di biodiversità del Parco nazionale del Vesuvio”, un pregevole volume che descrive con rigoroso criterio scientifico i principali aspetti naturalistici, ed in particolare i principali taxa presenti nel territorio vesuviano.


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